Questo articolo esplora come la coltivazione del riso si distribuisce a livello globale e perche alcune aree geografiche dominano la produzione. Offriamo dati recenti, tendenze 2024-2026 e riferimenti a istituzioni come FAO, IRRI e USDA, per capire dove il riso e piu diffuso e quali fattori lo determinano.
Coltivazione del riso – dove e piu diffusa?
La coltivazione del riso e fortemente concentrata in Asia, che rappresenta stabilmente circa il 90% della produzione mondiale. Secondo FAOSTAT (serie aggiornata al 2023, consultata nel 2026), la produzione globale di risone supera i 770 milioni di tonnellate, con volumi in lieve crescita nel 2024 e prospettive stabili per il 2026 secondo l’International Grains Council (IGC) e USDA. Questa distribuzione riflette condizioni agroclimatiche favorevoli, ampia disponibilita di acqua irrigua e un forte radicamento culturale e gastronomico che sostiene domanda interna e investimenti produttivi.
Le ecologie risicole sono diverse e spiegano parte delle disparita territoriali. IRRI indica che oltre il 75% della produzione proviene da sistemi irrigui di pianura, mentre aree pluviali e di sommersione profonda coprono il resto, con rese piu variabili. Le scelte varietali, l’accesso a input e la gestione dell’acqua sono i principali determinanti della resa per ettaro, che varia dai 2-3 t/ha in sistemi pluviali fino a oltre 8-9 t/ha in sistemi irrigui avanzati come in Egitto o in distretti altamente meccanizzati in Asia orientale.
Principali ecologie del riso
- Pianura irrigua: quota maggioritaria della produzione globale; rese elevate e stabilita interannuale.
- Pianura pluviale: diffusa in Asia meridionale e Africa occidentale; rese piu basse e variabili.
- Risaia di sommersione profonda: presente in delta e bacini con oscillazioni stagionali; gestione complessa.
- Risaie tidali e salmastre: localizzate su coste e delta; crescenti progetti di resilienza salina.
- Riso di collina (upland): superfici minori, rese contenute; importante per sistemi agricoli misti.
Asia orientale e sud-orientale: il cuore produttivo
La regione resta il baricentro del riso mondiale. Cina, India, Indonesia, Bangladesh, Vietnam e Thailandia guidano la graduatoria con la gran parte del raccolto globale. FAO (2023) colloca Cina e India ciascuna oltre 200 milioni di tonnellate di risone, mentre Indonesia e Bangladesh si attestano decine di milioni di tonnellate. Nel 2024 e 2025, USDA ha riportato raccolti robusti nel Mekong inferiore e un incremento degli acquisti all’estero da parte delle Filippine, che sono tra i primi importatori mondiali.
La diffusione in quest’area e sostenuta da sistemi irrigui estesi, monsoni che ricaricano le falde e infrastrutture post-raccolta. Il delta del Mekong in Vietnam e il bacino dello Yangtze in Cina sono esempi di intensificazione con rese elevate, mentre la Thailandia mantiene un ruolo chiave nelle esportazioni grazie a qualita e logistica.
Distretti e bacini risicoli chiave in Asia
- Delta del Mekong (Vietnam): alte rese e grande quota export.
- Chao Phraya (Thailandia): specializzazione in varieta aromatiche e logistica consolidata.
- Yangtze/Chang Jiang (Cina): meccanizzazione avanzata e integrazione industriale.
- Rosso/Song Hong (Vietnam del nord): doppio raccolto e adattamento climatico.
- Gange-Brahmaputra (Bangladesh e India orientale): densita agricola elevata e risaie pluviali-irrigue.
Asia meridionale: densita, sicurezza alimentare e prezzi 2024-2026
In Asia meridionale, il riso e alimento di base e leva politica. India e Bangladesh hanno spinto la produttivita attraverso irrigazione, ibridi e sostegni pubblici. Nel 2023-2024 alcune misure restrittive all’export indiano hanno contribuito a tensioni sui prezzi. Secondo la FAO Rice Price Update, l’indice dei prezzi del riso e rimasto elevato nel 2024 rispetto alla media del decennio precedente, riflettendo offerta contenuta e domanda di import forte da Filippine e paesi africani. Nel 2026 il tema rimane la stabilita dei prezzi, con scorte globali relativamente confortevoli ma concentrate in pochi paesi.
Pakistan e Sri Lanka mostrano traiettorie divergenti: il primo cresce nelle esportazioni grazie a varieta Basmati e non-Basmati, il secondo bilancia import e produzione interna. Le rese della regione spaziano da 3 a oltre 6 t/ha a seconda dell’accesso a irrigazione e fertilizzanti, con margini di miglioramento tramite pratiche di irrigazione alternata e varietali resilienti al calore.
Fattori che influenzano la diffusione e i prezzi nella regione
- Politiche di sostegno e gestione degli stock pubblici.
- Accesso all’acqua e infrastrutture irrigue.
- Restrizioni o incentivi all’export in anni di scarsita.
- Domanda alimentare interna in crescita con urbanizzazione.
- Eventi climatici (piogge monsoniche anomale, El Nino/La Nina).
Africa: espansione delle superfici e dipendenza dalle importazioni
L’Africa sta espandendo la coltivazione, specie in Africa occidentale, ma rimane un forte importatore netto. Secondo FAO e IRRI, il consumo pro capite e aumentato rapidamente nelle aree urbane; nel 2024 il continente ha importato tra 15 e oltre 20 milioni di tonnellate di riso lavorato (stima in funzione degli anni e delle politiche). Paesi come Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal e Ghana hanno programmi per aumentare l’autosufficienza, mentre Egitto resta il campione di resa con produttivita spesso oltre 8 t/ha grazie a irrigazione intensiva e varieta ad alto potenziale.
Le sfide includono disponibilita di sementi certificate, meccanizzazione limitata e perdite post-raccolta più elevate che in Asia. Tuttavia, investimenti pubblici e privati nelle risaie di valle e in sistemi di irrigazione gravitazionale stanno migliorando la situazione, con progetti sostenuti anche dalla Banca Africana di Sviluppo e da programmi FAO per la sicurezza alimentare.
Dove il riso e piu diffuso in Africa
- Africa occidentale (Nigeria, Benin, Mali, Costa d’Avorio): crescita rapida di superfici e pilatura locale.
- Egitto (Delta del Nilo): rese di vertice e know-how irrigazione.
- Africa orientale (Tanzania, Madagascar): varieta aromatiche e sistemi pluviali.
- Senegal (Valle del Senegal): progetti irrigui SAED e riabilitazione perimetri.
- Mozambico e Sierra Leone: espansione con programmi di sviluppo rurale.
Americhe: tra specializzazione e mercati premium
Nelle Americhe, la produzione e concentrata tra Stati Uniti, Brasile, Uruguay, Argentina e Guyana. Gli Stati Uniti operano con filiere integrate e varietali differenziati (long, medium, short grain), con rese elevate e forti standard qualitativi; il Brasile alterna annate in funzione delle condizioni nel Rio Grande do Sul, cuore risicolo del paese. Uruguay e Argentina puntano su export di qualita verso mercati sudamericani, europei e mediorientali.
Secondo USDA-FAS, il commercio americano del riso e sensibile ai noli marittimi e ai prezzi del mais e del grano, che influenzano la concorrenza negli alimenti a base di cereali. Nel 2024 il volume di scambi globali si e mantenuto nell’intervallo di 52-56 milioni di tonnellate lavorate, con gli USA che restano fornitori chiave di risi a chicco medio e corto per mercati specifici. In Centro America e Caraibi il riso e strategico per la sicurezza alimentare, con importazioni strutturali e programmi di sostegno alla produzione locale.
Europa e Mediterraneo: Italia al vertice dell’Unione
L’Europa produce una quota relativamente piccola del riso mondiale, ma con forte specializzazione. Italia e il primo produttore UE: secondo dati europei consultati nel 2026, le superfici italiane oscillano attorno a 210-220 mila ettari e la produzione si colloca in genere tra 1,3 e 1,6 milioni di tonnellate di risone, a seconda dell’annata. Spagna, Grecia, Portogallo e Francia seguono con aree piu limitate. L’UE e un importatore netto, specie di risi Indica a chicco lungo.
In Italia, il baricentro e nel Piemonte e Lombardia, con Vercelli, Pavia, Novara e Milano come poli storici. Le varieta da risotto (Arborio, Carnaroli, Vialone Nano) alimentano un mercato premium sia domestico sia estero. Le sfide recenti includono gestione idrica, salinizzazione in alcuni comprensori del Delta del Po e adattamento varietale alle ondate di calore estive, con ricerca supportata da istituzioni nazionali e collaborazione con IRRI su resilienza climatica.
Distretti risicoli e specializzazioni in Italia
- Vercelli-Novara: alta concentrazione di risifici e know-how varietale.
- Pavia-Lomellina: rese elevate e filiere per risi da risotto.
- Milano-Lodi: innovazione e sperimentazione su gestione dell’acqua.
- Delta del Po (Veneto-Emilia): attenzione a salinita e biodiversita.
- Sardegna (Oristano): nicchie di qualita e rotazioni colturali.
Tecnologia, acqua e sostenibilita: pratiche che fanno la differenza
La diffusione del riso in un territorio dipende anche dalla capacita di gestire acqua ed emissioni. IRRI indica che produrre 1 kg di riso lavorato puo richiedere tra 2.000 e 5.000 litri d’acqua (valori medi, variabili per clima e tecnica). La coltivazione del riso contribuisce a una quota significativa del metano agricolo; stime IPCC collocano il contributo delle risaie tra l’8 e il 12% del metano emesso dall’agricoltura globale. Pratiche come l’irrigazione alternata (AWD) e la semina su sodo riducono consumi idrici ed emissioni, e stanno diventando prerequisito per l’accesso a mercati che richiedono standard ESG, anche nel 2026.
La digitalizzazione (sensori, immagini satellitari, DSS) consente di mirare concimazioni e irrigazioni, aumentando resa e riducendo input. L’adozione rimane piu alta in Asia orientale, Americhe e in alcune aree europee, mentre in Africa subsahariana la priorita e l’accesso a meccanizzazione di base e sementi migliorate. Progetti supportati da FAO e banche di sviluppo spingono l’adozione di pratiche resilienti.
Pratiche e innovazioni a maggiore impatto
- AWD (Alternate Wetting and Drying) per tagliare acqua e metano.
- Varieta tolleranti a salinita, sommersione e calore (breeding IRRI e partner).
- Semina diretta e gestione residui per contenere i costi.
- Fertilizzazione a rateo variabile con supporto di sensori e satelliti.
- Certificazioni sostenibilita per premialita di prezzo nei mercati.
Commercio internazionale e dinamica dei prezzi
Il commercio del riso e piu piccolo rispetto a quello di grano o mais, ma influenza i prezzi interni nei paesi importatori. Nel 2024 le transazioni globali si sono collocate orientativamente tra 52 e 56 milioni di tonnellate lavorate (USDA-FAS), con Thailandia e Vietnam che hanno colmato parzialmente i vuoti lasciati da politiche piu restrittive dell’India in alcuni segmenti. Nel 2026 l’attenzione resta sulla capacita di Indonesia e Filippine di stabilizzare l’offerta interna mediante import, oltre che sulle scorte cinesi e indiane che condizionano il sentiment di mercato.
Il prezzo e guidato da qualita, noli, tassi di cambio e politiche. FAO, con il suo Rice Price Update, evidenzia che i prezzi sono rimasti sostenuti nel biennio 2024-2025 rispetto alla media pre-2020, complice anche il rialzo dei costi logistici. Le prospettive per il 2026 indicano volatilita moderata ma persistente, in assenza di shock climatici severi.
Determinanti chiave del prezzo e della diffusione commerciale
- Politiche di export/import (quote, dazi, divieti temporanei).
- Stock pubblici e privati nei grandi paesi produttori.
- Costi di trasporto e disponibilita container/navi rinfusiere.
- Domanda di import di Asia meridionale e Africa urbana.
- Mix qualitativo (Indica vs Japonica, aromatici, parboiled).


