Agroalimentare pugliese al FIET di Venezia: le Camere di commercio puntano sui mercati di alta gamma
Da oggi a Venezia il FIET: Unioncamere Puglia porta l'agroalimentare regionale davanti a buyer esteri della ristorazione e dell'ospitalità di lusso.
Redazione Masserino · 2 min di lettura

L'agroalimentare pugliese prova a farsi conoscere dove i prodotti di qualità vengono pagati di più: nei ristoranti gourmet, nel fine dining e negli alberghi di lusso di tutto il mondo. È questo l'obiettivo della partecipazione della Puglia al FIET – Italian Food and Tourism, la manifestazione su enogastronomia e turismo che si apre oggi, 7 novembre 2026, a Venezia, a Ca' Vendramin Calergi.
L'iniziativa è promossa da Unioncamere Puglia insieme alle Camere di commercio di Bari, Brindisi-Taranto, Foggia e Lecce, con le risorse del Fondo di Perequazione per l'internazionalizzazione e del progetto SEI – Sostegno all'Export dell'Italia.
Il programma
La giornata di apertura prevede un convegno sulle prospettive dell'agroalimentare italiano nello scenario globale, con i saluti del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e del segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, e l'intervento del presidente dell'ICE Matteo Zoppas. Alla tavola rotonda partecipano imprenditori agricoli e vitivinicoli delle province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
Nei giorni successivi, 8 e 9 novembre, in collaborazione con l'ICE – Agenzia per la promozione all'estero, sono in calendario incontri B2B con buyer selezionati e degustazioni professionali. Tra i mercati di riferimento indicati ci sono Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Singapore, Arabia Saudita, Corea del Sud e Qatar.
Vendere meglio, non solo di più
Il punto, secondo il sistema camerale, è che il valore generato dalle produzioni pugliesi non sempre resta nelle imprese e nei territori che le realizzano. «Internazionalizzare significa non soltanto esportare di più, ma soprattutto riuscire a vendere meglio», ha spiegato il presidente di Unioncamere Puglia Vincenzo Cesareo, sottolineando l'esigenza di accompagnare le aziende nel posizionamento sui mercati esteri puntando su identità e valore aggiunto.
La scelta di un evento che unisce cibo e turismo non è casuale: per la Puglia, olio, vino, pasta e formaggi sono anche un biglietto da visita per chi sceglie la regione come meta di viaggio.
Fonti: ANSA, Unioncamere Puglia, FIET




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