Locorotondo, il borgo rotondo della Valle d'Itria: cosa vedere
Locorotondo è uno dei borghi più belli d'Italia: centro storico circolare, case con il tetto a punta chiamate cummerse e un vino bianco DOC tra i più antichi della Puglia.
Redazione Masserino · 6 min di lettura

Locorotondo è uno dei borghi più fotografati della Valle d'Itria: un piccolo centro bianco arroccato su una collina, con le case disposte in cerchio e i tetti a punta che sembrano usciti da un villaggio del Nord Europa. Intorno, una campagna di vigneti, ulivi e trulli sparsi, da cui nasce uno dei vini bianchi più noti della Puglia. In questa guida raccontiamo perché il paese si chiama così, cosa sono le cummerse, quali chiese e scorci vedere e cosa sapere sul Locorotondo DOC.
Uno dei borghi più belli d'Italia
Locorotondo fa parte del club de I Borghi più Belli d'Italia, l'associazione che riunisce i piccoli centri di particolare valore storico e artistico. Il paese si trova a circa 410 metri sul livello del mare, in provincia di Bari, sul bordo della Valle d'Itria. Il comune conta circa 14.000 abitanti, ma solo una piccola parte vive nel centro storico, che resta quindi raccolto e silenzioso, soprattutto fuori stagione.
Il borgo ha ricevuto anche la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio dedicato ai piccoli comuni dell'entroterra con un'accoglienza turistica curata. Il santo patrono è San Giorgio Martire, festeggiato il 23 aprile.
Il centro storico circolare: perché si chiama Locorotondo
Il nome viene dal latino Locus Rotundus, cioè «luogo rotondo». Già all'inizio del Duecento l'abitato in cima alla collina aveva assunto una forma circolare e cinta da mura, e questa pianta si legge ancora oggi: le vie del centro storico girano in anelli concentrici, con vicoli stretti, scale esterne, archi e balconi fioriti. Le facciate sono imbiancate a calce e i dettagli in pietra spiccano sul bianco.
Tutto attorno al nucleo antico corre una passeggiata panoramica che i locali chiamano, con un po' di ironia, «lungomare»: non c'è il mare, ma lo sguardo si apre sulla campagna della Valle d'Itria punteggiata di trulli, vigneti e masserie. Il portale nazionale del turismo Italia.it nella sua pagina su Locorotondo segnala anche il belvedere di via Nardelli, particolarmente bello al tramonto.
Le cummerse, le case con il tetto a punta
La caratteristica architettonica più tipica di Locorotondo sono le cummerse: case strette e alte, con il tetto a due spioventi molto inclinati, coperto da lastre sottili di pietra calcarea locale chiamate chiancarelle. È lo stesso materiale usato per le coperture dei trulli, ma qui la forma non è conica: le falde ripide incorniciano le facciate e disegnano il profilo seghettato del borgo visto da lontano.
Camminando nel centro si nota come le cummerse siano addossate l'una all'altra lungo le vie circolari, spesso con una scala esterna che porta al piano superiore. Questa fitta trama di tetti grigi e muri bianchi è il motivo per cui il paese è così riconoscibile e diverso dagli altri borghi pugliesi.
Consiglio: per capire davvero la forma «rotonda» del borgo, fai prima il giro della passeggiata panoramica esterna e poi entra nei vicoli. La luce migliore per le foto delle facciate bianche è quella del mattino o del tardo pomeriggio, quando il sole non appiattisce i colori.
Cosa vedere a Locorotondo
Il centro si gira a piedi in poche ore. Queste sono le tappe principali:
| Luogo | Perché vederlo |
|---|---|
| Chiesa Madre di San Giorgio Martire | La chiesa principale, costruita tra il 1790 e il 1825 sulle fondamenta di edifici più antichi, con facciata neoclassica |
| Chiesa della Madonna della Greca | Edificio a tre navate citato nei documenti dal 1520, ma probabilmente di origine più antica; uno degli esempi più interessanti del borgo |
| Chiesa di San Nicola | Piccola chiesa del 1660 con la copertura in chiancarelle tipica dei trulli |
| Chiesa dell'Annunziata | Ottocentesca, sorta al posto di un oratorio del 1633 |
| Palazzo Morelli | Palazzo barocco nel cuore del centro storico |
| Passeggiata panoramica («lungomare») | Il giro esterno del borgo con vista sulla Valle d'Itria |
Oltre ai monumenti, il piacere di Locorotondo sta nel perdersi tra i vicoli e osservare i dettagli: porte colorate, piante sui gradini, piccoli slarghi tra le case. Appena fuori dal centro comincia la campagna dei trulli: nel territorio comunale si trova anche un trullo datato 1509, indicato come uno dei più antichi della zona, che però non è visitabile e si può osservare solo dall'esterno. Per orari di apertura delle chiese e degli eventi in programma conviene sempre controllare il sito del Comune o chiedere all'ufficio turistico.
Il vino bianco Locorotondo DOC
La campagna intorno al paese è uno dei territori viticoli storici della Puglia. Il Locorotondo DOC è stato riconosciuto con decreto del 10 giugno 1969, come risulta dall'elenco ufficiale delle denominazioni pubblicato dal Ministero dell'Agricoltura (MASAF): è quindi una delle denominazioni più antiche della regione.
Si tratta di un vino bianco prodotto soprattutto con due uve autoctone: la Verdeca, che secondo il disciplinare deve essere almeno il 50%, e il Bianco d'Alessano, almeno il 35%, con una piccola quota di altre uve bianche locali. La zona di produzione comprende i territori di Locorotondo e Cisternino e parte di quello di Fasano. Oltre alla versione base, il disciplinare prevede anche tipologie come spumante e passito.
Nel bicchiere il Locorotondo è di solito un bianco fresco, leggero e secco, che accompagna bene antipasti, piatti di pesce e frutti di mare. Visitando il paese è facile notare quanto la vite faccia parte del paesaggio: i filari arrivano fino ai margini del centro abitato e si mescolano ai trulli di campagna.
Domande frequenti
Perché Locorotondo si chiama così?
Il nome deriva dal latino Locus Rotundus, «luogo rotondo», per la forma circolare del centro storico costruito sulla cima della collina.
Cosa sono le cummerse?
Sono le case tipiche del borgo, con il tetto a due falde molto inclinate coperto da lastre di pietra calcarea chiamate chiancarelle. Sono diverse dai trulli, che hanno invece il tetto a cono.
Locorotondo ha il mare?
No, è un paese dell'entroterra a circa 410 metri di altitudine. Il cosiddetto «lungomare» è la passeggiata panoramica che gira intorno al centro storico e guarda sulla campagna della Valle d'Itria.
Con quali uve si fa il Locorotondo DOC?
Principalmente con Verdeca (almeno 50%) e Bianco d'Alessano (almeno 35%), a cui si possono aggiungere altre uve bianche autoctone in piccola percentuale.
Quanto tempo serve per visitare Locorotondo?
Per il centro storico e la passeggiata panoramica bastano in genere due o tre ore. Molti lo abbinano in giornata ad altri borghi vicini della Valle d'Itria.



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